Ciò che accomuna le mamme lavoratrici

Ogni mamma che lavora prova emozioni diverse, vive esperienze diverse, utilizza modi diversi per organizzarsi. Ma c’è una cosa che accomuna tutte le mamme che lavorano.

E' il senso di colpa.

Ci sono tanti tipi di sensi di colpa, ma ogni donna che vive lo sdoppiamento tra il suo essere madre e il suo essere lavoratrice ne vive almeno uno.

C’è il senso di colpa verso i figli. Perché non si riesce a dedicare loro tutto il tempo o tutte le attenzioni che si vorrebbe. Perché non si riesce ad essere presenti a tutti i loro piccoli grandi passi in avanti e traguardi. Perché anche quando si sta con loro si hanno mille pensieri e poche energie.

C’è il senso di colpa verso il proprio lavoro. Perché troppo spesso la concentrazione vola via e si pensa ad altro. Perché non si investe più tutta la propria inventiva e la propria voglia di fare nella professione. Perché si fanno ritardi, assenze, figuracce e fughe dell’ultimo minuto.

C’è il senso di colpa verso il proprio compagno. Perché non si è più splendide splendenti come un tempo. Perché a volte è il pungiball di tutte le frustrazioni che non si possono sfogare altrove. Perché i momenti per stare insieme sono sempre pochi, e in genere si usano per parlare del colore della cacca dei bambini o di quanto sia rompipalle il capo.

C’è il senso di colpa verso di sé come donne. Perché si è sempre pronte a criticarsi. Perché ci si sente come se non si stesse realizzando nulla: madri assenti e lavoratrici poco produttive. Perché si vorrebbe non provare tutti questi sensi di colpa.

A volte si dovrebbe riuscire solo a volersi un po’ più bene, guardarsi allo specchio e dirsi: “Va bene così. Vai bene così”.

Mamma di due meraviglie, appassionata del mio lavoro, mi definisco una cercatrice di risorse: aiuto gli altri a (ri)trovare le risorse che hanno, ma che a volte non riescono a vedere.

Giulia Schena

psicologa e psicoterapeuta

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